L’ambiente in cui si vive deve essere sano e asciutto per essere salutare per le persone ed evitare spiacevoli problemi legati alla presenza di una forte umidità che nel corso del tempo si possono verificare. Una casa umida mostra i suoi segnali che ci fanno capire che è arrivato il momento di prendere provvedimenti: intonaco che si sfoglia, comparsa di piccole macchie di muffa su muri e arredi richiedono un intervento.

Il modo migliore per asciugare l’aria è il deumidificatore, un elettrodomestico capace di ridurre l’umidità.

Caratteristiche del deumidificatore

Il deumidificatore è un elettrodomestico solitamente poco ingombrante, di forma cubica o a parallelepipedo di misure diverse a seconda del modello scelto. Oggi ne esistono di particolarmente gradevoli anche alla vista, il design innovativo lo rende un pezzo che arreda in modo da non essere in contrasto con l’arredamento e lo stile di un interno.

Si compone di 5 parti, il motore, il circuito frigorifero dove si trova il gas, l’evaporatore, la ventola e il gas refrigerante. Il sistema di funzionamento di questo elettrodomestico è semplice: l’apparecchio cattura l’umidità presente nell’aria, che poi è la condensa, nel vano contenitore, ed una volta che l’aria è stata deumidificata viene rimessa nell’ambiente. Tutto questo senza variare la temperatura della stanza.

Molto spesso erroneamente si pensa che serva a raffreddare o riscaldare l’aria ma non è così; il suo scopo è quello di rendere più secca ed asciutta l’aria che circola. Sul mercato si trovano modelli che hanno questa ulteriore funzione ma è un capitolo a parte, che fa lievitare di molto anche i consumi energetici.

Modelli di deumidificatore

In commercio si trovano una vasta gamma di modelli diversi ma l’aspetto fondamentale al momento dell’acquisto, rispetto ai molti altri, è quello di considerare la capacità del deumidificatore di eliminare l’umidità nell’arco delle 24 ore, cioè la sua efficacia nel posto in cui verrà utilizzato.



Un deumidificatore può essere fisso o mobile. Quello mobile è più compatto e pratico e all’occorrenza si può spostare da una stanza all’altra ma quello fisso ha la capacità di deumidificare in maniera più efficace del portatile.

Anche il tipo di funzionamento non è per tutti uguale: esistono deumidificatori essiccativi che utilizzano materiale essiccante come il gel di silice che attraverso un processo chimico eliminano l’umidità e restituiscono aria secca e deumidificatori refrigerativi o meccanici che sono i più comuni. Questi catturano la condensa e la raccolgono in un contenitore per poi rimettere nell’ambiente l’aria asciutta, sono indicati in posti molto caldi dove è presente un alto tasso di umidità.

Infine i prezzi. Inutile girarci su, un buon deumidificatore si inserisce in una fascia di prezzo medio-alta perché se si punta su uno più economico è sicuro che la sua efficacia nel togliere umidità non è quella che ci si aspetta.

Soluzioni per ridurre l’umidità

Un ambiente umido come già sottolineato è malsano sia per le persone che lo abitano sia per la casa stessa. Per contrastare il fenomeno ci sono piccole accortezze che ognuno di noi può adottare per ridurre di molto il problema.

In cucina è sempre bene utilizzare coperchi sulle pentole in modo da non diffondere il vapore nell’ambiente, così come è consigliato spalancare le finestre dopo aver fatto la doccia in modo da far entrare aria secca che spazza via tutta l’umidità dal bagno. Stendere i panni in casa è controproducente perché se è vero che asciugano è anche vero che l’ambiente si riempie di umidità.

Un altro accorgimento utilissimo è quello di isolare bene i punti che sono fonte di condensa cioè porte e finestre non dimenticando comunque di arieggiare sempre i locali perché un ambiente chiuso porta umidità.