Il frullatore ad immersione è un piccolo elettrodomestico, poco ingombrante ma soprattutto un valido alleato in cucina per la preparazione di gustosi piatti come zuppe, vellutate, frullati e tanto altro.

E’ molto probabile averne uno già in casa ma, in ogni caso, qualora non lo aveste ancora, in commercio ci sono tante alternative.

Come scegliere il frullatore ad immersione

In genere il frullatore ad immersione ha una forma allungata che permette di utilizzarlo sia nell’apposito bicchiere graduato (solitamente da un litro) in dotazione oppure direttamente nella pentola o nel contenitore della nostra preparazione.

Per la scelta, valutiamo innanzitutto la potenza: deve essere almeno di 400 Watt per permetterci di lavorare vari cibi e consistenze diverse.

In commercio ci sono anche modelli da 800 Watt (e oltre) di potenza e con funzione di “blocco sicuro” per evitare che l’attrezzo si surriscaldi troppo dando quel retrogusto “bruciato” alla nostra preparazione.

Occhio anche alla velocità: ci sono vari modelli che permettono di impostare fra 12 livelli di velocità oppure di scegliere la funzione turbo (una velocità ancora superiore), così da frullare in maniera omogenea qualsiasi tipo di ingrediente.

Altri tipi di frullatore, in genere i più economici, permettono di scegliere fra due soli livelli di velocità.

Le componenti di un frullatore ad immersione

Scegliamo un frullatore maneggevole e leggero, conimpugnatura ergonomica, dal manico antiscivolo e con le lame di qualità, ad esempio in acciaio inox, per garantirci un taglio perfetto dei cibi.

Un altro elemento che è importante che il nostro frullatore abbia è la cupola antischizziche permette di frullare anche i liquidi in tranquillità senza sporcare la nostra cucina.

Il gambo a immersione è preferibile che sia in acciaio per permettere di emulsionare e frullare anche cibi molto caldi.



I modelli più diffusi sono quelli con filo estensibile ma esistono anche modelli senza filo, dotati di batteria ricaricabile, ancora meno ingombranti e più semplici da trasportare anche in vacanza, ad esempio.

Oltre al modello base composto da frullatore e bicchiere, ci possono essere anche una serie di altri accessori come tritatutto, affettatrice, grattugia, frusta per montare e più contenitori.

Ad eccezione del motore e delle componenti con ingranaggi, tutto il resto può essere lavato a mano o in lavastoviglie.

Cosa preparare con un frullatore ad immersione

Sminuzzare, tritare, montare, tutte operazioni che diventeranno facili e veloci utilizzando un frullatore ad immersione.

Può essere utilizzato per preparare zuppe, passate, salse, maionese, frullati, milkshakes, per grattugiare il formaggio, tritare erbe, frutta secca o cioccolato e alcuni di ultima generazione permettono di tritare addirittura il ghiaccio per preparare granite o bevande ghiacciate.

Quelli dotati di frusta permettono di montare albumi d’uovo e panna.

Quanto costa un frullatore ad immersione

Per quanto riguarda il prezzo dei frullatori ad immersione, in commercio se ne trovano di davvero economici però, come detto in precedenza, un elemento da valutare è la potenza.

Quindi, anche se vi sembra allettante pagare poco questo elettrodomestico (ad esempio 20 euro), fate sempre attenzione alle caratteristiche del prodotto in quanto potrebbe trattarsi di uno strumento che tende a surriscaldarsi in poco tempo e che ha bisogno, per ogni minuto di lavoro, di un altro minuto per raffreddarsi, rallentando e compromettendo la qualità della vostra preparazione.

Il prezzo medio per un buon frullatore ad immersione è di circa 60 euro ma è possibile acquistare anche a costi più elevati (più di 130 euro) quelli più accessoriati, con potenza maggiore o con materiali di alta qualità.

Alcuni fra i modelli più costosi sono alimentati da “corrente alternata” cioè un sistema che permette di evitare al massimo il surriscaldamento e che permette di poterlo utilizzare per le preparazioni più lunghe.