Il tritatutto è un elettrodomestico che non può mancare in cucina perchè la sua versatilità e compattezza lo rendono utile nel lavoro che si fa ogni giorno visto che riduce i tempi di preparazione dei cibi che solitamente si effettuano a mano, guadagnando tempo prezioso.

E’ una sorta di minifrullatore adatto a tritare in pochi secondi diversi alimenti, dalla cipolla alle noci, dalle carote al prosciutto; è uno strumento generalmente poco ingombrante che può essere riposto in poco spazio o lasciato a vista in cucina.

Ne esistono di marche, modelli e prezzi diversi, tutti variano in base al numero di lame che possiedono e alla potenza del motore, più sono le dotazioni incluse più il tritatutto sarà di fascia medio-alta come anche il suo prezzo.

Sul mercato i prezzi partono dai 20 euro ed arrivano ai 100, la differenza in questo caso è rappresentata dalla qualità del prodotto e dalla sua potenza che parte dai 100 watt ed arriva in alcuni tritatutto a 1000 watt. Tra le marche più note e affidabili ci sono Kenwood, Moulinex e Philips.

Caratteristiche del tritatutto

Tra gli aspetti più importanti nella scelta di un tritatutto bisogna considerare il tipo di lame in dotazione. Indipendentemente dal numero devono necessariamente essere in acciaio inox per svolgere bene il lavoro ed essere affilate. Di solito i minifrullatori hanno doppie lame ma esistono modelli dotati di quattro o sei lame che meglio si prestano a tritare più ingredienti anche a pezzi grossi: in questo caso anche la potenza del motore sarà maggiore.

Il motore è l’altra variabile da considerare al momento dell’acquisto perché a seconda dell’uso che intendiamo fare del tritatutto sarà fondamentale sceglierlo più o meno potente. Se serve principalmente per preparare soffritti o ripieni sarà sufficiente un modello a bassa potenza che svolge perfettamente il suo lavoro mentre se in previsione abbiamo in mente di tritare pezzi di carne o formaggi sarà opportuno orientarsi su un elettrodomestico più versatile che consente di differenziare gli alimenti.



I modelli più strutturati hanno due o più livelli di velocità di lavorazione. Questa caratteristica permette di lavorare in modo diverso in base al cibo che vogliamo sminuzzare ottenendo risultati migliori.

Modelli di tritatutto

Esistono almeno due tipologie differenti di tritatutto (escludendo i robot da cucina multifunzione), quello a bicchiere e quello classico.

Negli ultimi anni ci sono in vendita modelli con il motore posto in cima alla struttura così da avere un contenitore più grande, allungato come un bicchiere che possono contenere anche alimenti in verticale, solitamente hanno più di due lame per meglio sezionare tutti i prodotti all’interno.

Il minifrullatore classico ha il motore in una struttura fissa e una forma più orizzontale, una sorta di vaschetta dove le lame agiscono arrivando a smuovere tutti gli ingredienti.  Una differenza pratica tra i due è il diverso ingombro e peso che hanno: quelli a bicchiere occupano meno spazio, gli altri sono più pesanti e difficili da spostare.

Tritatutto e accessori

Capienza e recipiente contenitore sono fattori da non sottovalutare al momento dell’acquisto perché variano molto in base ai modelli. Un minifrullatore non avrà una capienza enorme perché serve per piccole preparazioni ma è bene pensare anche a questo. Molto pratico che il contenitore in dotazione sia trasparente perché è più rapido controllare lo stato del prodotto tritato senza dover aprire e smontare il tritatutto. Infine sullo stesso una scala graduata sarà perfetta per poter porzionare gli ingredienti direttamente all’interno del minifrullatore senza dover utilizzare un altro misurino.

Il coperchio del vano contenitore è un altro oggetto che non deve mancare perché una volta ottenuto il trito si può riporre senza doverlo versare in un altro recipiente, importante verificare che il tritatutto lo fornisca.

Infine il tritatutto è bene che abbia lame e contenitore lavabili anche in lavastoviglie per poter effettuare così un’accurata pulizia dopo l’uso dei suoi componenti.