Siamo molto spesso convinti che l’inquinamento sia un problema esclusivo dell’ambiente esterno dove circolano smog e sostanze tossiche ma ci sorprenderà sapere che in realtà gli spazi di casa sono, secondo una ricerca scientifica, fino a sette volte più inquinati del mondo al di fuori.

Batteri, acari, polveri e funghi vivono benissimo dove abitiamo noi e rendono la casa un potenziale nemico della salute. Per contrastare l’avanzare di microbi e affini esistono oggi i purificatori d’aria, perfetti per ripulire gli ambienti chiusi.

Cos’è il purificatore d’aria

Il purificatore d’aria è un apparecchio che utilizza sistemi con ventola e filtri, in alcuni casi integrati con altre tecnologie come ionizzatori o radiazioni ultraviolette, per pulire l’aria dai virus.

Tra i sistemi più utilizzati ci sono i filtri, diversi per tipologia in base alle esigenze: ci sono quelli che catturano batteri e allergeni e quelli capaci di eliminare cattivi odori. Un apparecchio di buona qualità solitamente lavora con più filtri integrati, ognuno con una propria funzione per ottenere una maggiore efficacia nella pulizia dell’aria.

Filtri più comuni per il purificatore d’aria

Come descritto esistono filtri diversi che andremo a conoscere meglio.

I filtri antipolvere servono a filtrare in maniera grossolana le particelle più voluminose costituite da polveri e materiali più grandi.

I filtri ai carboni attivi sono degli efficaci filtri naturali capaci di catturare le molecole che producono cattivi odori mentre il filtro HEPA è quello oggi più valido in grado di intrappolare anche le particelle invisibili di polveri, muffe e acari. HEPA è l’acronimo di High Efficiency Particulate Air, ed è bene che al momento dell’acquisto di un purificatore d’aria sul filtro sia presente questa dicitura.

Infine ci sono i filtri catalizzatori che sfruttano la proprietà del biossido di titanio di produrre sostanze in grado di debellare batteri e virus, se esposto ai raggi ultravioletti.

Prestazioni e consumi del purificatore d’aria

Quando si acquista un purificatore d’aria è necessario informarsi su alcuni punti, il tasso di purificazione, i consumi, il flusso d’aria e la copertura. Lo si può fare leggendo la scheda tecnica del prodotto, che obbligatoriamente il modello scelto deve avere.



Di solito i consumi di questi elettrodomestici sono modesti, pur rimanendo accesi per tempi piuttosto lunghi. Per il purificatore che usa un sistema a filtri per l’assorbimento si aggira sui 30/40 W. Se si integra con altre tecnologie l’assorbimento sale ma non arriva mai a superare i 100 W.

Le dimensioni di un purificatore sono importanti per la copertura dello spazio che sono in grado di purificare. Un piccolo modello portatile non riuscirà a pulire l’aria di diverse stanze ma si limiterà a coprire pochi mq.

Addirittura è possibile, se si conoscono le metrature delle stanze da purificare, calcolare il tasso di produzione di aria pulita che il purificatore dovrebbe avere per essere completamente efficace. In questo modo saremo certi di acquistare uno strumento utile alle nostre esigenze.

Il flusso d’aria indica invece il tempo che il purificatore impiega per svolgere la propria azione pulente ed è correlato alla portata dell’apparecchio.

Un fattore da non sottovalutare è anche quello della rumorosità: calcolando che sarà in funzione per diverse ore è meglio scegliere un apparecchio che disponga di una modalità notturna per evitare di sentire in continuazione il rumore.

Funzioni e ricambi del purificatore d’aria

Tra le funzioni principali di un purificatore ci sono i diversi livelli di funzionamento, la modalità notturna, il timer, l’autospegnimento, il sensore per la qualità dell’aria e il deumidificatore. Queste variabili sono importanti per scegliere uno strumento valido.

Per un buon funzionamento dell’elettrodomestico vanno sostituiti periodicamente i filtri, in genere ogni tre mesi se l’utilizzo del purificatore è continuato. In alcuni modelli è predisposta una spia luminosa che indica quando il filtro è da cambiare.

Infine un occhio ai prezzi. L’acquisto di un purificatore d’aria efficace è abbastanza dispendioso, dai 200 euro in su. Comprare modelli economici è controproducente perché non garantiscono la pulizia degli ambienti in cui vengono installati. Il prezzo è strettamente correlato non solo al sistema di purificazione utilizzato ma anche alla copertura dell’ambiente che si vuole purificare.