Il radiatore ad olio rappresenta una valida alternativa ad un termoventilatore o ad un impianto di riscaldamento classico. Ovviamente ha sia pregi che difetti, ma in alcune situazioni può tornare molto utile.

Il funzionamento di base è semplice e non richiede alcuna preparazione particolare da parte dell’utilizzatore, che dovrà semplicemente attaccare la spina alla presa di corrente ed accenderlo tramite l’apposito pulsante che varia in base al modello. Una volta fatto ciò, il radiatore ad olio comincerà a funzionare fin da subito in autonomia.

La meccanica sulla quale si basa è molto semplice: all’interno dell’elettrodomestico sono presenti una resistenza ed una vaschetta di olio, ovvero una sostanza chimica e di consistenza molto viscosa. Quando la corrente elettrica raggiunge la resistenza questa sprigiona calore, l’olio si scalda e di conseguenza si alza la temperatura delle colonne in metallo, che sono munite di alette per rilasciare il calore nell’ambiente circostante.

Principali pregi del radiatore ad olio

Una delle caratteristiche più comode, paragonato ad altri tipi di stufe elettriche, è la silenziosità. L’elettrodomestico opera generalmente in quasi totale assenza di rumore, dato che non sono presenti ventole come nei termoventilatori o ingranaggi rumorosi. Questo fa si che si possa utilizzare senza problemi in ambienti e in situazioni in cui anche il minimo rumore recherebbe fastidio.

C’è però un’altra caratteristica molto importante da valutare: riesce a mantenere il calore nell’ambiente per molto tempo. Questo è merito dell’olio presente all’interno, il quale, al contrario dell’acqua, ha un’alta inerzia termica. Ciò vuol dire che il tempo di raffreddamento è molto più lungo, di conseguenza continuerà a sprigionare calore per un tempo maggiore. Come controparte, si necessita di più tempo affinché la temperatura nella stanza raggiunga i livelli desiderati.



Infine ogni modello in commercio possiede degli optional più o meno importanti che possono tornare utili relativamente alle esigenze. Alcune stufe ad olio sono dotate di display LCD per poter sempre avere sott’occhio la temperatura anche in ambienti bui o poco luminosi. Altre stufe offrono, e questo può essere un fattore che fa la differenza, una funzione di timero di antigelo: nel primo caso è possibile regolare un timer che, una volta avviato, accende o spegne l’apparecchio negli orari predefiniti, mentre nel secondo caso è presente una soglia di temperatura minima (generalmente 5 gradi) sotto alla quale non vogliamo scendere, così che la stufa si azioni da sola quando la rileva.

Come scegliere un radiatore ad olio

Il prezzo non è un fattore così limitante nella scelta, perché in commercio sono presenti prodotti validi a prezzi modici (circa 60 €). E’ importante invece decidere dove e come si userà l’elettrodomestico e qual’è la dimensione dell’ambiente che dobbiamo riscaldare.

Se si prevede di usare un elettrodomestico per riscaldare la camera da letto durante la notte, il radiatore ad olio può essere la scelta perfetta vista la sua silenziosità. Non è da sottovalutare anche l’aspetto estetico che in molti modelli è decisamente apprezzabile, e che quindi rende l’apparecchio utilizzabile anche in ambienti più “trafficati”, come un ufficio pubblico, un ristorante o qualsiasi impresa commerciale.

La potenza varia da modello a modello, ma riesce generalmente a riscaldare stanze di 40-55 mq senza problemi.

Anche dal punto di vista del consumo, se utilizzato con ragionevolezza e con un minimo di attenzione, può portare ad un risparmio sulla bolletta. Il fatto che l’olio si raffreddi più lentamente e che il calore continua ad essere rilasciato nell’aria per un tempo prolungato, fa sì che possa essere scollegato dalla presa quando raggiunge un’alta temperatura ma che si continui a beneficiare del calore che sprigiona.

E’ chiaro che gli aspetti positivi non mancano, sta all’acquirente valutare pro e contro in merito all’uso previsto.