Cos’è e come funziona una friggitrice

Friggere gli alimenti nella propria abitazione è stato reso sempre più semplice grazie alle friggitrici che rappresentano un elettrodomestico sicuro per un evoluzione della frittura.
Troppi cibi fritti come noto non sono salutari, ma ogni tanto mangiarli consente di assaporare un tipo di cottura che piace a molte persone.

Che cos’è una friggitrice?
La friggitrice può essere ad aria o no, nel secondo caso si tratta di un elettrodomestico che permette di far circolare al suo interno l’aria riscaldata che avvolge il cibo per cuocersi, invece la friggitrice nei modelli non ad aria ottiene la frittura attraverso un cestello che viene immerso nell’olio bollente.

Per quanto riguarda la friggitrice l’olio più resistente da impiegare è quello che contiene una quota più alta di acidi grassi monoinsaturi.Nel 1991 venne raccomandato dal Governo di allora attraverso una Circolare l’impiego di tipologie di olio a basso contenuto di insaturazione e vennero raccomandati anche le tipologie di olio monosaturo, quali l’olio d’oliva, che ha un contenuto di acido oleico più alto rispetto a tutti gli altri e un punto di fumo che risulta piuttosto elevato.

In alternativa per questa friggitrice a cestello, anche l’olio di semi risulta consigliabile visto che questo ha un alta resistenza e quindi genera un eccellente frittura. Infine rispetto al metodo di cottura va ricordato che l’olio extravergine non è un olio raffinato e quindi possiede una scorta di acidi grassi maggiore rispetto ad altri tipi di olio, le sostanze contenute in esso sono si pregiate ma ad alte temperature si degradano e tendono a svanire quindi non è consigliato per le fritture di questo tipo.

Caratteristiche e modelli di friggitrice

Rimanendo sugli oli da impiegare per la friggitrice, vanno segnalati in coppia ad essi anche i grassi presenti negli stessi, tutte e due questi componenti hanno in loro i trigliceridi e percentuali variabili di acidi grassi, ragione per cui spesso si sostiene che le fritture vadano fatte con parsimonia per non causare danni alla salute.



Alcuni grassi saturi sono anticipatori della ipercolesterolemia, oggi conosciuto come colesterolo cattivo o LDL, invece i cosiddetti grassi insaturi fanno bene alla salute quando assunti in dosi minime.

La friggitrice a cestello che richiede grandi quantità di olio per attivare il suo funzionamento, pone la scelta dell’olio impiegato al primo posto visto che sarà questo che portato ad alte temperature all’interno dell’elettrodomestico, che cuocerà i cibi. I modelli disponibili sul mercato sono quelli ad aria ormai i più diffusi e poi ci sono quelli di vecchia generazione che abbisognano di dosi massicce di olio per eseguire il processo di frittura.

Cosa realizzare con una friggitrice

Una friggitrice ad olio e cestello richiede la preparazione dei cibi, ad esempio l’infarinatura dovrà essere realizzata su alimenti asciutti, e occorre essere veloci nell’inserire il prodotto alimentare precedentemente infarinato nella friggitrice, questo avviene al fine di evitare che la doratura venga fuori a chiazze.

È possibile friggere prodotti alimentari impanati a mano o già impanati e surgelati, ci sono poi i cosiddetti pastellati, realizzati con farina 00, o con latte e farina. Ma una friggitrice consegna anche cibi prelessati e cotti al suo interno, in questo caso parliamo di una serie di alimenti quali:

  • Cipolla a rondelle, questa va prelessata e occorre la pastella per friggerla, tenendo separati i vari anelli e mettendoli singolarmente nella friggitrice
  • Filetti di baccalà, questi invece vengono pastellati crudi
  • Fiori di zucca, ottimo con la pastella che li avvolge freschi e crudi
  • Carciofi, i carciofi invece vanno lessati e poi pastellati, data la loro durezza occorre cuocerli e sbollentarli prima di friggerli nella friggitrice
  • Cardo, va lessate prima di pastellarlo per la stessa ragione dei carciofi
  • Cavolfiori , anche questi devono essere lessati prima di essere pastellati e messi a cuocere in frittura
  • Zucchine, un altra verdura fritta molto amata, a seconda di come la si taglia può essere pastellata, ad esempio se la preparazione della zucchina è quella a “bastoncino” non occorre prelessarla.