Si sa, impastare non è una cosa che piace e che riesce proprio a tutti! È un’attività che richiede un certo sforzo e “olio di gomito”, oltre che tempo.

Ma a chi non è mai passato per la testa di voler preparare pane, pasta, pizza o torte fatte in casa con il minimo sforzo?

Per questo in nostro aiuto ci sono le impastatrici planetarie, dei veri e propri robot da cucina che impastano in maniera omogenea e in poco tempo gli ingredienti che abbiamo scelto di utilizzare per ottenere la pietanza di nostro gradimento.

Da cosa è composta l’impastatrice planetaria

Sono degli elettrodomestici anche abbastanza ingombranti ma che con gli accessori possono andare a sostituire tutta una serie di altri piccoli elettrodomestici che abbiamo in casa, raggruppandoli in uno solo.

Si possono quindi accantonare frullatori, spremiagrumi e tritatutto perché la planetaria può svolgere le funzioni di tutti questi piccoli elettrodomestici ed anche altre.

Di solito infatti, molte impastatrici planetarie danno in dotazione anche il frullatore ma se così non fosse, è possibile acquistare a parte il frullatore o una serie di altri accessori.

E’ composta da un motore e da un cestello in cui versare gli ingredienti da impastare.

Al motore è possibile attaccare fruste diverse per lavorare in maniera ottimale i vari tipi di impasti.

Non sempre sono presenti tutte quante queste fruste ma può essere un buon fattore discriminante la presenza o meno di queste per scegliere in maniera consapevole:

  • frusta a filo:per montare uova, albumi, panna, maionese;
  • frusta piatta o a K: per impasti normali o pesanti (torte, biscotti, purè, polpettone);
  • gancio:per impasti lievitati come pane, torte, pizza e pasta.

Elementi da valutare per scegliere la migliore impastatrice planetaria

La potenzaè sicuramente un fattore da prendere in considerazione per la scelta dell’elettrodomestico.



Una buona scelta potrebbe essere quella di acquistare una planetaria con una potenza di almeno 250 Watt (teniamo conto che le più costose arrivano anche a 1100 Watt e questo influirà positivamente anche sulla prestazione dell’elettrodomestico).

Ricordiamoci che i modelli più potenti potranno lavorare continuativamente per più tempo a differenza di quelli meno potenti in cui il motore tenderà a riscaldarsi più in fretta.

Anche la velocità è un aspetto da considerare perché è preferibile un’impastatrice planetaria in cui si possa scegliere fra diversi livelli di velocità (alcune arrivano fino a 20 livelli) in base agli ingredienti da trattare.

I modelli più economici hanno infatti un rangedi velocità inferiore e questo limiterà i tipi di impasti che sono in grado di lavorare.

Un altro elemento da valutare è la capacità del cestello espressa in litri, cioè la quantità di ingredienti che si possono impastare all’interno.

In genere come capienza si parte in media da un minimo di 500 grammi fino ai 2 kg.

Assicuratevi sempre che si possa preparare il quantitativo necessario per il fabbisogno della vostra famiglia (ad esempio quanti grammi di farina è possibile impastare e quindi quanto prodotto finito otterrete).

Il prezzo di un’impastatrice planetaria

Infine, un altro fattore che si può considerare è il prezzo che dipenderà dalle funzioni, dalla potenza, dalla capacità, dagli accessori in dotazione: si parte dai 50 euro fino ad arrivare anche ai 1000 euro.

Se non si ha molto spazio in cucina, si può valutare di spendere più soldi per un’impastatrice planetaria che raggruppi più elettrodomestici in uno diventando un vero e proprio robot da cucina.

Quindi che aiuti anche a frullare, affettare, grattugiare, spremere, centrifugare e in sintesi a sostituire il lavoro di altri elettrodomestici.

Ovviamente in base alle informazioni contenute nell’articolo e alla scheda tecnica del prodotto sarà più facile scegliere.