Bere caffè americano sta diventando sempre più comune, anche se per il momento non sono moltissime le famiglie italiane che ne fanno un uso quotidiano. La differenza rispetto ad un caffè nostrano, stà soprattutto nella “lunghezza” (quantità) media del caffè e nel diverso tipo di chicchi utilizzati, che cambiano di conseguenza anche l’aroma della gustosa bevanda ormai necessaria per molte persone.

Per produrre caffè americano serve un’apposita macchina da caffè americano, munita di serbatoi abbastanza capienti ed un sistema idraulico che faccia scorrere l’acqua attorno al caffè per un tempo calcolato in base al tipo di chicco.

Modelli di macchina per caffè americano

Di questo elettrodomestico esistono vari modelli sul mercato, che differiscono per alcune caratteristiche importanti:

  • Capacità del serbatoio di raccolta: questa è la prima cosa che viene in mente, dato che siamo abituati a vedere in televisione gli attori più famosi di hollywood bere bicchieri di caffè riempiti fino all’orlo fra le strade di New York. Effettivamente il caffè americano è molto più lungo di quello italiano, e di conseguenza il serbatoio della macchina deve essere molto capiente, soprattutto se deve servire per soddisfare la voglia di caffè di un’intera famiglia.

La capacità del serbatoio è indicata in litri o in tazze, e partono da circa 4/5 tazze per i modelli più piccoli fino anche a 20 tazze o più per i modelli molto più grandi e solitamente costosi.

  • Potenza: è un fattore da tenere in considerazione per qualsiasi tipo di macchina da caffè, e quella per caffè americano non fa eccezione. Più potente sarà il motore, più veloce avverrà la macinazione e l’erogazione del caffè.
  • Struttura: ogni macchina ha un design diverso, non solo per quanto riguarda la forma il peso e la dimensione, ma anche la posizione dei tasti che servono per farla funzionare, la presenza o meno di uno schermo lcd, ma soprattutto il tipo e la capienza del serbatoio dell’acqua, che può essere smontabile o integrato. Nel primo caso il serbatoio è generalmente meno capiente, però si ha la possibilità di pulirlo meglio e con più facilità, mentre nel secondo caso aumenta la capienza ma anche la difficoltà della pulizia necessaria.

Funzioni

Ci sono anche altre funzioni che distinguono un modello da un altro, che però meritano un paragrafo a parte data la quantità di funzioni possibili.



  • Timer: immaginate di svegliarvi la mattina e di trovare un caffè caldo già pronto, senza che voi abbiate mosso un dito. Comodo no? Con la funzione timer è possibile impostare l’ora desiderata e la macchina lavorerà in totale autonomia.
  • Sistema autopulente: serve ad effettuare un ciclo a vuoto per eliminare residui di caffè o di calcare, pulendo a fondo i componenti interni dell’elettrodomestico.
  • Autospegnimento: la macchina si spenge da solo dopo l’uso, così non dobbiamo ricordarci di farlo manualmente ogni volta.
  • Miscela: attivando questa funzione, una paletta girerà il caffè automaticamente all’interno del serbatoio dopo che questo è stato erogato.
  • Aroma: con questa interessante opzione fa sì che l’acqua sia erogata più lentamente e che l’aroma del caffè si riversi in quantità maggiore nel liquido erogato, ottenendo un caffè più corposo ed aromatico.

Come scegliere una macchina da caffè americano

Oltre a valutare quali sono le funzioni che ci interessano di più in base anche al prezzo sul mercato che è molto variabile, cè un ultimo fattore da considerare: i filtri dell’acqua e del caffè. Sono entrambi molto utili ed è necessario che si trovino i ricambi adatti in commercio. Il primo serve per depurare l’acqua che comporrà la nostra bevanda, mentre il secondo fa si che il gusto del caffè sia equilibrato e non esageratamente aromatico.

Le variabili per una macchina da caffè americano sono molte, sicuramente non farete fatica a trovare la macchina giusta per voi!