Per non essere colti impreparati dalla fredda aria dell’inverno che si avvicina, è buona norma organizzare in anticipo il riscaldamento della propria abitazionee del luogo di lavoro. Le stufe elettriche sono elettrodomestici molto comodi, sia per aumentare l’efficienza dell’impianto di riscaldamento presente, sia per sostituirlo in tutto e per tutto. Una stufa elettrica necessita solamente di corrente per funzionare e per riscaldare stanze più o meno grandi in modi diversi a seconda del tipo di elettrodomestico.

Tipologie in commercio

Questi apparecchi, sempre più presenti nelle case grazie ad un costo accessibile ed alla facilità d’uso, non sono tutti uguali come si potrebbe pensare, differiscono principalmente dal metodo che utilizzano per svolgere la funzione preposta. In commercio si possono trovare:

  • Stufe elettriche tradizionali: sono apparecchi che consumano un’alta dose di corrente elettrica. Questa viene convogliata verso resistenze in metallo (talvolta in ceramica) le quali, scaldandosi, alzano la temperatura circostante.
  • Stufe elettriche Alogene: come si può intuire dal nome, le stufe di questo tipo contengono all’interno delle lampade alogene, che grazie alla corrente elettrica si accendono e si scaldano, a tal punto da riuscire a diffondere calore nell’ambiente.
  • Stufe elettriche al Quarzo: il consumo di questi apparecchi si aggira generalmente intorno ad 800 watt. Funzionano in modo simile alle precedenti, soltanto che contengono lampade al quarzo invece di quelle alogene.
  • Stufe elettriche con tecnologia ad Infrarossi: è una tipologia di stufe più moderna che riesce a riscaldare contenendo i consumi. L’azione riscaldante avviene per irraggiamento, ovvero grazie alle onde elettromagnetiche (emesse dai sensori infrarossi) che scaldano soltanto ciò che si trova immediatamente davanti alla stufa, senza scaldare l’aria circostante. Questa tecnica di riscaldamento imita in tutto e per tutto l’azione del sole che tutti conosciamo.

Quando utilizzare una stufa elettrica e come si usa

L’utilizzo di una stufa elettrica è raccomandato per tutti coloro che mal sopportano le basse temperature o che semplicemente amano un ambiente particolarmente caldo anche nei mesi invernali. Come già accennato in precedenza, la stufa elettrica può essere utilizzata sia per aumentare il calore in una particolare stanza che rimane più fredda delle altre, ma anche per sostituire l’intero impianto e magari riuscire a risparmiare qualche cosa sulla bolletta.



Generalmente l’uso delle stufe elettriche è semplice ed alla portata di tutti: è necessario attaccarla alla presa elettrica, accenderla con un apposito tasto ed impostare la temperatura desiderata.

Anche se in generale questi apparecchi non necessitano di manutenzione giornaliera, è buona abitudine farli controllare a tecnici professionisti.

Caratteristiche da valutare all’acquisto

Fortunatamente al giorno d’oggi i prezzi delle stufe elettriche ricoprono un range molto vasto, da 20 € circa fino a 100 € ed oltre. Ovviamente la spesa influisce direttamente sulla qualità della stufa, almeno per quanto riguarda potenza e dimensione. Di conseguenza il budget a disposizione deve corrispondere all’uso che se ne vorrà fare, e dovrà essere maggiore nel caso in cui non si disponga già di un impianto di riscaldamento, mentre può essere diminuito drasticamente se si necessità di una stufa da portare in un piccolo ufficio soltanto per poche ore al giorno.

La manutenzione è un altra caratteristica da valutare, soprattutto quella straordinaria. In caso di guasto infatti, in alcune stufe è possibile con poche conoscenze agire in prima persona per effettuare la riparazione, mentre alcuni modelli possono richiedere l’intervento di un tecnico specializzato anche solo per sostituire un fusibile sovraccaricato.

Infine ogni prodotto si distingue per la facilità dei comandi e la possibilità di utilizzare funzioni avanzate, come un timer che regola automaticamente l’accensione e lo spegnimento.

Con questa piccola guida sarete sicuramente in grado di provvedere al riscaldamento in attesa dei primi grandi freddi.